02 Apr

Le 1000 contraddizioni delle restrizioni

Il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha partecipato all’Unità di crisi per le misure da adottare con l’ordinanza n. 21 alla luce del nuovo Decreto legge in vigore per il mese di aprile.

Da domani a lunedì compreso, tutta l’Italia sarà in zona rossa per arginare i contagi nelle festività pasquali, ma evidentemente gli spostamenti all’estero o nelle seconde case, comunque consentiti, non saranno così controllabili.

Franco Locatelli

Per la cabina di regia, l’incidenza molto elevata e ben lontana dalla soglia di 50 casi per 100mila abitanti per settimana, la sua lenta decrescita ed il forte sovraccarico dei servizi ospedalieri non consentono una riduzione delle attuali misure di restrizione, è emerso oggi in conferenza stampa. Si ribadisce, anche alla luce della predominanza di varianti virali a maggiore trasmissibilità, la necessità di mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e della mobilità.

Ma quante contraddizioni leggiamo?

Comunque dalla prossima settimana riapriranno le scuole; le superiori in didattica a distanza al 50%. Nei Comuni in zona rossa le scuole saranno aperte in presenza solo fino alla prima media.

Marco Marsilio

L’andamento epidemiologico settimanale ha confermato i progressi sia in termini di contagi sia di occupazione dei posti letto negli ospedali. L’incidenza dei positivi ogni centomila abitanti è scesa ulteriormente, attestandosi a 160. L’Rt si è abbassato a 0,81 e nessuna provincia supera la soglia di 1, commenta Marsilio in una nota istituzionale. Siamo di fronte a numeri che avrebbero dato all’Abruzzo, per la terza settimana consecutiva la classificazione in zona gialla. Ho espresso la mia contrarietà al Decreto legge che ci pone in una zona diversa per l’intero mese di aprile, avendo subito in anticipo la terza ondata. Anche l’occupazione delle terapie intensive è in calo e l’obiettivo è quello di arrivare subito dopo Pasqua al di sotto della zona di allarme. La scelta nazionale penalizza l’Abruzzo che rimane di fatto schiacciato dai numeri che registrano le Regioni più grandi, aggiunge.

Secondo i dati del monitoraggio settimanale le terapie intensive sono occupate al 32% (soglia critica 30%) e i ricoveri in area medica al 42% (soglia critica 40%).


L’elenco dei Comuni soggetti a maggiori restrizioni:

Provincia di Chieti: escono dalle restrizioni i Comuni di Castiglione Messer Marino, Orsogna, Atessa, San Vito, Casoli. In zona rossa il Comune di Lentella.

Provincia di Pescara: escono dalle restrizioni i Comuni di Rosciano, Moscufo e Villa Celiera. Sono in zona rossa i Comuni di Collecorvino, Roccamorice e San Valentino in Abruzzo Citeriore

Provincia dell’Aquila: escono dalle restrizioni i Comuni di Capitignano, Pizzoli, Sante Marie, Prezza, San Benedetto dei Marsi, Magliano dei Marsi. Sono in zona rossa i Comuni di Celano, Pratola Peligna, Corfinio, Pescina e Cerchio.

Provincia di Teramo: Sono in zona rossa Martinsicuro, Colonnella, Nereto, Sant’Omero e Sant’Egidio alla Vibrata, Alba Adriatica, Canzano e la frazione di Pietralta nel Comune di Valle Castellana.


Rispetto a ieri in Abruzzo si registrano 424 nuovi casi
. I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 91, di cui 34 in provincia dell’Aquila, 10 in provincia di Pescara, 26 in provincia di Chieti e 21 in provincia di Teramo. La Provincia dell’Aquila ha registrato in una settimana +568 casi, (+657 la scorsa settimana), per un totale di +1.998 casi rispetto al 26 marzo (+634 Chieti; +274 Pescara; +530 Teramo) gli altri pochi casi fuori regione. +79 decessi in una settimana (tot. 2mila 151), +2mila 029 dimessi/guariti (tot. 53mila 440); -55 positivi in isolamento domiciliare (tot. 9mila 695); -110 attualmente positivi (tot.10mila 340), -17 ricoveri in terapia intensiva (tot. 68), -38 ricoveri in area medica (tot.577).