02 Gen 22

Prenotazione vaccini dai 5 agli 11 anni

E’ a regime dal 16 dicembre la piattaforma Poste per la prenotazione dei vaccini anti Covid 19 dai 5 agli 11 anni.
Per prenotarsi basterà collegarsi sul portale https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it/ inserendo il codice fiscale e il numero di tessera sanitaria.
Sarà possibile procedere alla prenotazione anche contattando il numero verde 800.00.99.66 (attivo tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 20), oppure utilizzando uno dei 270 sportelli Postamat attivi sul territorio regionale (pur senza essere clienti Poste, ma accedendo con la tessera sanitaria).

Anche i 630 portalettere in servizio in Abruzzo, attraverso i palmari a loro disposizione, potranno prenotare la vaccinazione.

Per la somministrazione saranno utilizzati vaccini in dosaggio pediatrico Pfizer, lo comunica l’assessorato regionale alla Sanità.

Commissario Figliuolo

La struttura commissariale ha già programmato la distribuzione della prima quota di dosi del vaccino a uso pediatrico destinate all’Italia (circa 1,5 milioni di dosi), disponibili a partire dal 15 dicembre, cui seguiranno successivi approvvigionamenti da gennaio 2022, si legge nella nota inviata dal commissario Francesco Paolo Figliuolo alle Regioni e alle Province autonome.

Considerata una platea potenziale di circa 3mln 600mila bambini vaccinabili, al fine di armonizzare forniture e somministrazioni, questa Struttura ha da tempo avviato interlocuzioni con la Società Italiana di Pediatria, l’Associazione Ospedali Pediatrici Italiani e la Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere per definire le priorità e le modalità organizzative e assistenziali più adeguate all’utenza pediatrica, si legge nella nota. In particolare, data la disponibilità di dosi, la vaccinazione sarà aperta a tutta la platea 5-11 anni, considerando prioritariamente i bambini con elevata vulnerabilità al Covid-19, motivata da condizioni patologiche concomitanti-preesistenti. Per questi bambini si ritiene più opportuno procedere con la vaccinazione negli ospedali pediatrici o nei reparti ospedalieri di pediatria di riferimento regionale. Priorità anche ai bimbi ‘conviventi con soggetti immunocompromessi o con elevata vulnerabilità al Covid-19 per età o fragilità, nel rispetto del principio di massima precauzione’.